La grande bellezza racchiusa in un paesaggio

Altro titolo cinematografico per introdurre un altro tipo di fotografia che, dopo quella di spettacolo, ha un posto speciale nel mio cuore: la fotografia di paesaggio, con alcuni angoli di paradiso presenti in terra di Calabria.

Elementi imprenscindibili della fotografia di paesaggio

Spesso si pensa che la fotografia paesaggistica sia semplice da realizzare, perché scenari come il mare, i tramonti, le montagne, sono sotto gli occhi di tutti e che basti semplicemente guardarsi intorno per scattare una bella fotografia. Nulla di più sbagliato.

Per fotografare un paesaggio, ci vuole intanto tanta determinazione. Non possiamo aspettarci che la natura si adegui ai nostri bisogni, serve capire come uno scenario cambi a seconda del tempo, delle stagioni e della luce, che muta continuamente durante il giorno influenzando l’atmosfera di un’immagine. Anche un buon senso dell’orientamento è utile per trovare potenziali soggetti ma, soprattutto, quello che è essenziale è una sintonia con il mondo naturale.

È un tipo di fotografia che, molto più di altre, richiede pazienza (pensate alle ambientazioni notturne, volendo fotografare la scia di una stella o un fulmine che lascia il suo graffio nel cielo), dedizione, amore per l’essenzialità ma al contempo, per la complessità che può scaturire dalla bellezza di un mare ondoso, dai raggi infuocati di un tramonto, dalla severità con cui la montagna sa sfidare lo spazio.

Ma è anche un tipo di fotografia che come poche altre, sa ripagare del tempo speso, della ricerca a portarsi a casa qualcosa di così perpetuo e imprescindibile da noi (e di questi tempi in particolare, abbiam ben potuto vedere come nonostante la nostra temporanea assenza dal mondo, lei continui ad esistere come nulla fosse e anche meglio), e ci faccia godere negli occhi e nell’animo della grande bellezza, che è sempre la natura.

Bellezze di Calabria attraverso i miei occhi

Per quel che riguarda il mio rapporto con la fotografia paesaggistica, essendo un’amante della stagione estiva ed in particolare del mare, in tutti i contesti in cui ci si può contaminare con esso e le sue spiagge, gli scogli e le riserve naturali che li racchiudono, trova rifugio non solo il mio benessere psico-fisico, ma anche l’ispirazione che può cogliermi quando sono in compagnia della macchina fotografica che, come testimonia la gallery relativa ad alcuni paesaggi immortalati nella mia Calabria, mi ha permesso di apprezzare in maniera più articolata e attenta, le meraviglie che possono offrire questi angoli di terra che non smettono mai di regalare nuovi spunti, grazie ai cambi di luce, alla composizione scenografica o a alle stagioni che donano loro  caratteristiche diverse; ed amando particolarmente tutto ciò che si tinge di blu, quando il cielo e il mare si accordano per intonarsi l’uno all’altro, è sempre emozionante portare a casa fotografie che non hanno nulla da invidiare ai quadri, che molto spesso ispirano le dita dei pittori.

Mari e monti…

È il caso dello scenario che si può ammirare dagli storici Fortini di Pentimele o dal Pilone di Santa Trada, vicino Scilla, in provincia di Reggio Calabria, da cui lo stretto di Messina risulta visivamente vicinissimo e che regala la suggestione di trovarsi in direzione non solo di un’altra città, ma anche di mete più lontane e conosciute in tutto il mondo come l’Etna, Stromboli, Vulcano e le Eolie.

FATAMORGANA

fatamorgana (o fata Morgana) s. f. [dal nome di Morgana, una fata delle leggende arturiane]. – 1. Denominazione locale, risalente all’età medievale, di un fenomeno di miraggio che si presenta talora a chi dalle coste calabresi dello stretto di Messina guardi verso le vicine coste sicule: consiste nell’apparizione al disopra del mare, o in seno a questo, di fantastiche e mutevoli costruzioni di torri e pinnacoli, che la fantasia dei poeti ha immaginato essere dimora della leggendaria fata Morgana. 2. Per estens., sinon. di miraggio, in senso generico.

Non solo il mare, offre la possibilità di godere della natura muniti di macchina fotografica. Sono tantissime le località di montagna presenti su questo territorio, come Gambarie d’Aspromonte o Pentidattilo (che sorge sulla rupe del Monte Calvario, borgo misterioso e affascinante, frazione di Melito di Porto Salvo).

  • La prima, offrendo chilometri di terreni alberati, aria buona e luce limpida, monti innevati in inverno e la pace che solo certe altezze sanno donare a chi le percorre.
  • La seconda, offrendo lo spirito storico che si respira in mezzo a decine di piccole case antiche e chiesette, che rubano la scena tra una salita alla roccia più alta del monte e l’altra e che offre al contempo la vista del mare, che regala la sensazione di stare tra i due mondi.

La cascata del Marmàrico (Bivongi)

Altro luogo magico, riguarda quello di alcuni scatti realizzati durante un’escursione di uno dei corsi di fotografia da me frequentati nel 2015, che mi vide giù per i sentieri che portano alla cascata del Marmàrico (Bivongi), la più alta della Calabria e dell’Appennino meridionale, la cui vista simile ad un Eden inimmaginabile, ripagò di tutta la fatica impiegata per arrivarci e a cui sono legati i primi ricordi della mia fotografia di paesaggio e che si è conclusa, come ogni uscita fotografica che si rispetti, con un tramonto che rientrando, sorgeva in un altro punto speciale del litorale ionico, chiamato Palizzi.

I Calanchi bianchi di Palizzi

Sempre a Palizzi sorge inoltre un luogo a dir poco unico, riconosciuto come sito di interesse Comunitario per la biodiversità del suo ecosistema: i Calanchi Bianchi di Palizzi Marina: calcari marnosi frammisti ad argille e Trubi, vicini alla Costa dei Gelsomini, meglio conosciuta come Costa delle Tartarughe, che le hanno elette a luogo di nidificazione e riproduzione, e lo rende terreno incontaminato donandogli un aspetto di crosta lunare impossibile da dimenticare!

Fine del viaggio

Il mio viaggio all’interno di alcune bellezze di Calabria (perchè ve ne sarebbero naturalmente molte altre…), per adesso, finisce qui. Spero, con questi miei scatti, di essere riuscita a fornire a chi li guarda, tutti i puntini necessari per comporre non semplicemente la visione statica di un paesaggio o di un tramonto, ma ciò che serve per crearvi delle storie immaginarie intorno, e restituire uno spicchio della reale bellezza, di cui ci fa dono, ogni giorno, la natura.

E voi? Quali sono i luoghi o scenari (non solo calabresi) in grado di togliere il fiato che avete amato fotografare e che consigliereste ad altri di visitare? Quali invece quelli legati semplicemente ad un particolare momento o ricordo? Se vi va, possiamo discuterne, come sempre, nei commenti più sotto.

Manuela-Facci-Avatar

Mi chiamo Manuela Faccì, blogger e fotografa freelance specializzata in foto di spettacolo ed eventi dal vivo a Reggio Calabria e provincia. I libri e la lettura sono invece la mia seconda passione che, da un po’, mi diletto ad esercitare su Librangolo, il blog in cui mi occupo di recensioni e notizie letterarie.

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17 Commenti

  1. Luca

    Bellissimo angolo fotografico, dal nome molto azzeccato.
    Associare la frase “grande bellezza” al pensiero della Calabria paesaggistica è fin troppo scontato per chi porta nel proprio DNA i frammenti colorati ereditati da generazioni millenarie di anime che hanno popolato questa punta estrema di Italia, frammenti che ci benedicono costantemente, cadendoci sul capo con una caleidoscopica cascata di immagini, odori, sapori, emozioni.
    Una bellezza così grande da regalare, per chi ha i sensi adatti, una giornaliera epifania.
    Come quella che ci annienta davanti a un’alba che bagna le cime delle rupi a ridosso del mare, all’improvviso, appena usciti da una galleria ferroviaria.
    Come quel tramonto di fuoco, di quel giorno speciale, capace di riempire il cuore di un dolce tumulto in risonanza con il movimento inquieto delle nuvole del cielo.
    Come quel sapore unico di sale e selvaggia essenza, costantemente rinverdito a ogni tuffo nel blu di quell’enorme grembo materno.
    Un’epifania che continua a manifestarsi anche adesso, guardando le tue foto..

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    • Manuela Facci

      Ti ringrazio Luca, perchè con queste tue accurate e oserei dire poetiche impressioni, descrivi benissimo ciò che evoca la contemplazione e la raffigurazione di quanto la natura ci offre e regala a chi vuol anche immortalarla nei propri scatti, angoli insperati di paradiso, che a volte sono davvero sotto gli occhi di tutti, mentre altre, bisogna spingersi un pò oltre e andare a stanarli, i piccoli e grandi luoghi di cui è piena non solo la Calabria, ma il mondo intero!

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  2. Tanino

    E’ un attimo perdere il respiro guardando le tue foto, è un attimo quello che tu hai colto nel momento dello “scatto”, è quell’attimo che Tu hai reso eterno, quell’attimo ora è per sempre. Grazie.

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    • Manuela Facci

      Non un semplice complimento il tuo, Tanino. Felice che ti piacciano i miei scatti e grazie mille per la scelta di queste parole che mi toccano molto.

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  3. Peppe

    Molto chiara nello spiegare e far capire che dietro ogni scatto che per i più può sembrare anche banale, per un professionista c’è tanto lavoro… la Calabria offre tanto per quel che concerne la paesaggistica come del resto tantissime zone d’Italia, non per niente definita il bel paese quindi di scenari mozzafiato ne abbiamo a gogo… per quanto mi riguarda tralasciando zone note, ricordo ed offro spunto per visite e foto sul litorale adriatico della Puglia alta da Mattinata verso Rodi Garganico, le saline a Mazara del Vallo, da noi Tropea, il golfo di Squillace, le Castella, Gerace, e potrei continuare… il paesaggio che ricordo per la maggiore ho avuto la possibilità di ammirarlo da adolescente durante una gita scolastica, non ricordo il posto specifico ma si aveva una vista stupenda su tutta Firenze… cmq Manu ti auguro buon lavoro in attesa di nuove…

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    • Manuela Facci

      Ciao Peppe e grazie per il tuo gradimento a questo nuovo articolo. Elenchi una serie di luoghi che avranno avuto sicuramente motivo di rimanere impressi nel tuo immaginario. Firenze stessa, da te visitata ormai tanti anni fa immagino, la porti ancora nel cuore tra le città più belle. Certi paesaggi sono così, anche se li vedi una volta, non li scordi più! Conosco Gerace e le Castella, altre perle calabre. Speriamo di poter tornare presto a spostarci liberamente un pò ovunque. Alla prossima!

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  4. Mario

    Gran bell’idea….nn mi resta che trasferirmi in Calabria visto l’appetito fotografico che stimola la visione e la lettura di questo articolo….grazie Manu

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    • Manuela Facci

      Se così fosse, ne faresti di abbuffate paesaggistiche allora, Mario! Mai dire mai… Non so dove vivi, ma spero per te in un luogo altrettanto ricco di alternanze tra mari e monti, come in Calabria. Grazie a te per questo commento!

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      • Rosaria

        Sei emozionante in immagini e parole. Il doppio canale emotivo dell’immagine e della parola che l’accompagna e la racconta fa doppiamente godere della bellezza. Bravissima!!

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        • Manuela Facci

          Grazie mille Rosaria, commenti come il tuo restituiscono la sensazione che ciò che vedo attraverso il mio mirino, ma prima ancora col cuore, riesca ad arrivare anche a quello degli altri!

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          • Gianluigi L

            Che belle foto, tutte accompagnate con brevi spiegazioni. Penso che ogni regione ha le proprie bellezze. Ma la Calabria per me non è solo da visitare ma anche da scoprire, perché essa è piena di meraviglie che nemmeno noi del posto conosciamo.

  5. Antonella Valentini

    Sempre bello rivisitare la pagina. Scoprire luoghi che non conoscevo. Cascata Marmàrico ad esempio che mi ricorda quelle viste in Abruzzo.

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    • Manuela Facci

      Bello ritrovare anche te Antonella, che avevi già apprezzato i miei scatti sui tramonti. La cascata del Marmàrico rende bene in foto, ma ti assicuro che da vicino regala uno spettacolo ancor più grande! L’Abruzzo è meraviglioso, come un pò tutta la nostra bella Italia!

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      • Giuseppe Ceravolo

        Complimenti, riesci benissimo attraverso le tue fotografie a trasmettere non solo la bellezza che solo la natura sa “dipingere”, ma anche le sensazioni che questa belezza comunica.

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        • Manuela Facci

          Grazie mille Giuseppe, quando questo intento arriva a compimento, è una gioia doppia, per me che lo realizzo, e per chi lo nota attraverso gli scatti.

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        • Fabio

          Tutto verissimo. Spesso la fotografia di paesaggio è vista con superficialità. In primis dai fotografi stessi.
          Decidere di fotgrafare un paesaggio non significa arrivare in un posto, fotografarlo e andare via.
          Dietro a una bella fotografia di paesaggio c’è tempo dedicato.
          L’attesa della luce giusta.
          Perché non esistono flash così grandi da illuminare una scena simile.
          E spesso, in quel luogo ci dovrai tornare più e più volte per catturare l’idea che hai intenzione di trasmettere.

          Brava Manuela che hai dedicato spazio a questa arte che arricchisce in modo unico chi osserva…e chi sta dietro alla macchina fotografica.

          Grazie

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          • Manuela Facci

            Grazie mille Fabio, hai colto esattamente il senso di ciò che volevo esprimere e gli aspetti che chi si approccia a questo genere di fotografia, deve far propri al fine di ottenere delle immagini che rendano giustizia il più possibile a ciò che di bello ci circonda e si svela a noi.

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