Cari lettori di Punto Luce, bentornati sul mio blog di fotografia che ritorna ad allietarvi (almeno spero!) dopo un lungo break estivo.
Spero intanto che le vostre siano state vacanze all’insegna del meritato relax! Le mie beh… quanto basta per ricaricarsi, ma per fortuna anche fitte dei tanti impegni lavorativi che caratterizzano la stagione estiva di ogni fotografo/a.
Vedi i tanti album aggiunti di recente nel mio portfolio, come quelli dedicati ai vecchi/nuovi shooting di ritratto maschile, ma anche ai nuovi reportage di street photography (come il Reggio Calabria Pride 2022 di fine luglio) e di spettacolo cui ho preso parte ad Agosto (con i concerti, tra gli altri, de Le Vibrazioni, Irene Grandi e Loredana Bertè).
Mi perdonerete quindi se in questi utimi tempi sono stata meno presente sul blog, anche se in compenso ho scattato e letto molto! E a questo proposito, dopo essermi dedicata, nei precedenti articoli, ai temi fotografici a me più vicini, per questo nuovo “incontro” con voi, avrei pensato ad una breve lista di consigli editoriali, naturalmente legati al mondo della fotografia.
libri di fotografia – una scelta difficile…
Chi tra voi mi segue (anche) su Librangolo (il mio blog dedicato al mondo dei libri), sa infatti che, da qualche tempo, mi diverto a stilare una classifica di liste e consigli dei libri in uscita, la cui scelta, anche se coinvolgente e appassionante, non manca d’essere spesso anche un po’ difficile, vista la quantità di testi che oggi vanno in stampa.
E il compito non diventa certo più facile quando parliamo di libri di fotografia, nemmeno quando si tratta di ridurre la selezione, fino ad arrivare ad una cinquina dei libri fotografici più belli e completi in circolazione (sempre in maniera del tutto soggettiva), tra i tanti letti in questi anni e che potreste voler consultare anche voi o regalare agli appassionati di questa splendida arte.
L’importanza di un libro di fotografia, come per tutti i tipi di libri, dipende dal lettore e da quello che sta cercando. La passione per la fotografia si evolve nel tempo ed attraversa vari stadi: una persona che si sta avvicinando per la prima volta al mondo della fotografia leggerá sicuramente libri diversi rispetto ad un fotografo professionista.
Prima di tutto bisogna fare una prima grande distinzione fra i libri di fotografia: manuali e non. Credo che chi cerca informazioni su internet su quali siano i migliori libri di fotografia da acquistare, tendenzialmente sia qualcuno che si sta avvicinando a questo mondo per la prima volta. Non ho concepito questa, come una guida ai manuali da usare per approcciare questo mondo, nel caso se ne avesse l’intenzione, ma semplicemente come un elenco di (alcuni) tra i testi imperdibili, a mio avviso, per coloro che ne sono anche solo fortemente affascinati.
Tutti i volumi presenti nell’elenco che segue, sono pubblicati da case editrici specializzate nella fotografia, sono realizzati splendidamente e permettono di apprezzare a pieno le opere di alcuni dei più famosi fotografi mondiali.
Tra queste, ho però volutamente tenuto fuori alcuni “testi sacri”, come “Il momento decisivo” di Bresson o “The People I Like” di Gastel, di cui avevo soltanto accennato nella seconda parte dell’articolo dedicato alla fotografia di ritratto. E questo perchè:
-
- non mi piace ripetermi
- ho preferito dedicarmi a libri di autori meno conosciuti o che non avevo ancora affrontato.
Vi assicuro che anche così non è stato facile, ma quando c’è da scegliere e consigliare, non mi tiro mai indietro, per cui vi lascio alla cinquina che rende queste nutrite raccolte di foto, uniche non solo per il peso fisico che contraddistingue questo genere di libri, ma per il loro contenuto artistico, estetico, tecnico, professionale e umano, perché non c’è fotografia dove non c’è cuore, occhio e mente, le cui tre cose non sono imprescindibili solo per chi scatta, ma per qualunque artista che voglia creare e trasmettere qualcosa.
Buona lettura!
5 bellissimi libri di fotografia da consigliare o regalare
Remain in Light – 50 anni di fotografie e incontri
Non è che ho passato tutta la vita sul fronte del palco, di certo però la musica è stata la mia passione più forte, e da lì ho cominciato.
Autore
Guido Harari
Editore
Rizzoli Lizard
Pagine:
432
Prezzo
59,00
SINOSSI: Rita Levi-Montalcini, Patti Smith, David Bowie, Umberto Eco, Vasco Rossi… L’elenco potrebbe andare avanti a lungo, perché queste sono solo alcune delle persone che Guido Harari ha ritratto in ben cinquant’anni di carriera, mezzo secolo che viene ora celebrato con questo prezioso volume di oltre quattrocento pagine. Una incredibile galleria di storie e immagini raccolte in un libro che è un vero e proprio condensato del talento, della visionarietà e dell’inguaribile curiosità che permeano tutti i lavori di Harari. Dopo il grande successo di Una goccia di splendore, dedicato alla memoria fotografica di De André, un altro imperdibile appuntamento con uno dei più grandi maestri internazionali del ritratto.
RECENSIONE:
Fresco di stampa (uscito per Rizzzoli a maggio 2022), Remain light – 50 anni di fotografie e incontri, si apre con ciò che alcuni nomi illustri della musica mondiale, come Lou Reed e David Crosby, pensano di uno dei fotografi più interessanti ed apprezzati del nostro secolo: Guido Harari, egiziano di origini, ma cittadino del mondo e di centinaia di set fotografici, molti in compagnia delle più forti realtà musicali del passato e del presente.
Autodefinendosi “un clown che colleziona attimi”, in questo volume, Harari tratteggia la scia fotografica densa della luce più bella e autentica con cui è riuscito ad entrare nel mondo di coloro che hanno accompagnato i suoi lavori per più di mezzo secolo, in cui ammette placidamente di poter finalmente contare i suoi arcobaleni e salutare i suoi temporali.
Sono certa che oltre che a noi, il regalo lo ha fatto anche a se stesso, perchè un libro del genere può realizzarlo solo chi tanto ha studiato, immaginato, coltivato, educato, perfezionato, la propria indole artistica non perdendo mai di vista che quando si vuol restituire l’anima a chi si ritrae, tutto va preso sul serio, ma rendendo l’intento leggero e il più naturale possibile.
Remain in light, titolo sfilato al celebre disco dei Talking Heads, è più di una dichiarazione di intenti, un imperativo o un augurio scaramantico: “Restare in luce” è più dell’esortazione che il fotografo indirizza ai suoi soggetti prima di scattare: è soprattutto una preghiera, perchè la memoria di quanto si è voluto fissare non evapori, inghiottita dall’inesorabile macinare del tempo e soprattutto dall’oscurità di un futuro incerto.
NOTE SULL’AUTORE GUIDO HARARI

Guido Harari
Guido Harari è nato a Il Cairo (Egitto) nel 1952. Nei primi anni settanta ha avviato la duplice professione di fotografo e di giornalista musicale, contribuendo a porre le basi di un lavoro specialistico sino ad allora senza precedenti in Italia e collaborando con riviste come Ciao 2001, Giovani, Gong e Rockstar. Dagli anni novanta il suo raggio d’azione contempla anche l’immagine pubblicitaria, il ritratto istituzionale, il reportage a sfondo sociale e la grafica dei volumi da lui curati. Dal 1994 è membro dell’Agenzia Contrasto.
Collabora da sempre con i maggiori artisti musicali italiani e internazionali per i quali ha firmato un’infinità di copertine di dischi: tra i tanti, Mia Martini, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Kate Bush, Paolo Conte, Pino Daniele, Bob Dylan, Paul McCartney, Gianna Nannini, Luciano Pavarotti, Lou Reed.
Di Fabrizio De André Harari è stato uno dei fotografi personali, con una collaborazione ventennale che include la copertina del disco In concerto, tratto dalla leggendaria tournée dell’artista genovese con la PFM nel 1979. È inoltre uno dei curatori della grande mostra dedicata a De André da Palazzo Ducale, a Genova. Nel 2011 ha fondato ad Alba, dove risiede, la Wall Of Sound Gallery, la prima galleria fotografica in Italia interamente dedicata alla musica.
David Bowie
Greta Thunberg
Iggy Pop
Loredana Bertè
Tina Turner
Bob Dylan
Pavarotti
Vasco Rossi
PHOTOGRAPHY – IL LIBRO COMPLETO SULLA STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Un fotografo è la chiave con cui decifrare i nostri libri di codici
Autore
Tom Ang
Editore
Gribaudo
Pagine:
400
Prezzo
27,00
SINOSSI: Nuova edizione di un libro che trasuda l’entusiasmo di un grande autore per la fotografia. Ma un libro adatto anche a chi ama l’arte e la storia che, attraverso le immagini selezionate dall’autore, emergono e si raccontano. Un volume che Tom Ang non affronta come storico dell’arte, ma come fotografo, concentrandosi su quello che pensa di tutti i 50 autori coinvolti. Persone. Società. Tecnologia. E, soprattutto, meravigliose, grandi fotografie: come sono state realizzate, ciò che le rende uniche. Un libro con più di mille immagini, che descrive lo sviluppo di tecnologie chiave come la prima fotocamera di produzione (il dagherrotipo), la storica Nikon F, il Kodachrome, l’iPhone; con dovizia di dettagli ed esempi, come nessun’altra opera dedicata alla storia della fotografia ha mai tentato di fare. Inoltre, il libro presenta numerose analisi di immagini ormai divenute iconiche, da “Il bacio” ad “Alzando la bandiera su Iwo Jima”, da “Il feto (che si succhia il pollice)” a “9/11”.
RECENSIONE:
Questo del fotografo asiatico Tom Ang, è il libro più sorprendente tra tutti questi 5 da me scelti: lo definirei un’enciclopedia vera e propria, che in oltre 400 pagine fa compiere un autentico tuffo in tutto ciò che rimanda alla nascita della fotografia e ai primi esperimenti fatti dai grandi uomini dell’epoca che ad essa si approcciavano, fino al fenomeno globale della fotografia digitale nel ventunesimo secolo.
Già solo sfogliandolo, grazie alle immagini scelte per illustrarne i concetti, si assorbono una quantità di informazioni uniche, per coloro che si sono sempre chiesti da dove viene uno dei mezzi di comunicazione che ha oggi a disposizione l’uomo e che come dice l’autore/fotografo stesso Ang, chiudiamo gli occhi e ricordiamo poco, mentre ad un apparecchio fotografico, basta un rapido sguardo per conservare tutti i particolari, dando consistenza alla nostra visione, rendendola permanente.
E spiega bene come la fotografia sappia diventare lo specchio di tutte le attività del nostro pianeta, e oltre. Ma per capirla oggi, è importante sapere cosa è avvenuto nel passato e ciò stimola l’energia creativa di chi lo fa oggi, proiettandolo in avanti, perchè è guardando indietro che vediamo gli orizzonti futuri.
NOTE SULL’AUTORE TOM ANG

Tom Ang
Tom Ang è un fotografo, autore, viaggiatore e accademico. Nel 1979 è stato uno dei membri fondatori di Wandsworth Photo Co-op, che è diventata Photofusion, la più grande risorsa fotografica indipendente di Londra. Specialista in viaggi e fotografia digitale, ha fotografato ampiamente in Asia centrale. Ha vinto il Thomas Cook Travel Book Award come miglior libro di viaggio illustrato. Ha vinto l’HIPA Content Producer Award 2019 Hamdan International Photography Award 2019. È un ambasciatore dell’imaging digitale Sony in Nuova Zelanda. È autore di 35 libri sulla fotografia.
Diagonal Boy Dog Palm
Layer Blend Blackforest
Wide angle zoom, Burano
India, Himalaya
Znz Futbal Main
Child Main
Dalla mia Terra alla Terra
Adoro la fotografia, adoro fotografare, tenere in mano la fotocamera, giocare con le inquadrature e con la luce. Adoro vivere con la gente, osservare le comunità e ora anche gli animali, gli alberi, le pietre. E un’esigenza che proviene dal profondo di me stesso. È il desiderio di fotografare che mi spinge di continuo a ripartire. Ad andare a vedere altrove. A realizzare sempre e comunque nuove immagini.
Autori
Sebastião Salgado , Isabelle Francq
Editore
Contrasto
Pagine:
175
Prezzo
19,90
SINOSSI: Dalla mia Terra alla Terra è il primo libro che raccoglie le riflessioni scritte in prima persona da Sebastião Salgado: un lungo racconto orientato alla sensibilità ecologica del fotografo brasiliano in cui descrive la realizzazione dell’Instituto Terra in Brasile e il suo percorso di uomo e testimone del nostro tempo. Dopo Ferdinando Scianna e Mario Calabresi, la collana “In parole” si arrichisce di un’altra voce autorevole, protagonista della fotografia a livello internazionale, rivelando così al pubblico lo scrittore Salgado, capace di trascinare il lettore con una prosa coinvolgente, in paesi lontani che sono territori di immensa bellezza ma anche di profonde ingiustizie. Le fotografie di Sebastião Salgado hanno fatto il giro del mondo. Qui il fotografo ce le racconta: il bianco e nero di ritratti di uomini e donne sconosciuti, di lavoratori o rifugiati, e più di recente il suo progetto Genesi volto alla conservazione dei luoghi più belli del nostro pianeta. Con una gentilezza e una semplicità disarmanti, Salgado ricostruisce il suo percorso, espone le sue convinzioni, ci rende partecipi delle sue emozioni. Viene fuori così il suo talento di narratore e l’autenticità di un uomo che sa coniugare militanza e professionismo, talento e generosità. All’interno del volume ci sono i racconti appassionanti dell’Africa, del Brasile, delle Americhe, del Mozambico e del Ruanda e poi ancora la nascita dell’Instituto Terra, del reportage Genesi, dall’agenzia Magnum Photos fino ad Amazonas Images.
RECENSIONE:
Un titolo azzeccato “Dalla terra alla mia terra”, per questo libro in cui il fotografo brasiliano Sebastião Salgado, ripercorre i passaggi che lo hanno portato a saperla guardare come pochi altri, restituendoci immagini di poetica bellezza nei suoi luoghi più incontaminati, ma anche di testimonianze visive molto crude, come nel caso delle sue esperienze di fotoreporter nelle miniere nel Nord del Brasile.
Un’opera imperdibile, frutto di un’intervista concessa alla giornalista francese Isabelle Francq, nella quale ripercorre la sua storia personale e della sua carriera, entrambe orientate e determinate da scelte basate su profonde convinzioni morali, etiche e politiche.
NOTE SULL’AUTORE SEBASTIAO SALGADO

Sebastiao Salgado
Sebastião Ribeiro Salgado Júnior (Aimorés, 8 febbraio 1944) è un fotografo brasiliano che, attualmente, vive a Parigi. Fotoreporter umanista, è considerato uno tra i più grandi fotografi dei nostri tempi e per il World Press Photo è stato «più volte candidato al premio di fotografo dell’anno»
Kuwait, 1991
Zavodovski and Visokoi Islands, South Sandwich Islands, 2009
Iceberg
Blind Woman, Mali, 1985
Kampa do Rio Amônea Indigenous Territory, State of Acre, 2016
IL RITRATTO PERFETTO – L’ARTE DI CREARE CON LUCI E OMBRE IN FOTOGRAFIA
Fai tanti scatti e crea qualsiasi tipo di lavoro desideri. Sscatta più di quanto sei pagato o richiesto. Lasciati ispirare da tutto ciò che puoi: fotografia, pittura, film, musica, ecc. Ne uscirai più forte che mai.
Autore
Chris Knight
Editore
Apogeo
Pagine:
229
Prezzo
24,90
SINOSSI: Ogni fotografo sa bene che senza luce non c’è fotografia e del resto la parola stessa in greco significa disegnare con la luce. Quello che spesso sfugge è il valore chiave delle ombre nella creazione di immagini efficaci e ricche di espressività, specialmente nel ritratto. Solo padroneggiando luce e ombra il momento dello scatto entra nella sfera della creatività dando forma a ritratti che raccontano la realtà del soggetto o una sua narrazione personale e originale. In questo libro Chris Knight accompagna il lettore in un percorso di apprendimento che, partendo dalla storia del ritratto e dall’uso della luce in artisti come Caravaggio, Rembrandt e Vermeer, entra nella dimensione tecnologica della ripresa fotografica per poi passare alla fase della post-produzione ottimizzando lo scatto in formato Raw, prima del suo sviluppo finale. L’obiettivo è quello di insegnare a modellare luci e ombre per dare vita a ritratti unici, con uno stile riconoscibile e di grande impatto. Argomenti trattati: la storia del ritratto nell’arte e nella fotografia; le qualità della luce; la relazione tra luce, soggetto e stato d’animo; i modelli di utilizzo della luce; l’equipaggiamento per lavorare con la luce; le configurazioni di scatto con più luci; il controllo del colore per enfatizzare le emozioni; la definizione dello stile del ritratto attraverso il guardaroba e lo sfondo; il flusso di lavoro.
RECENSIONE:
Dalla descrizione di questo libro, si potrebbe pensare ad una sequenza massiccia di spiegazioni e consigli tecnici, che per quanto utilissimi in questo campo, possono risultare un pò pesanti.
L’originalità del fotografo tedesco, sta invece nel proporre si, una gamma di (preziosi) suggerimenti per chiunque vuole saperne di più sul ritratto e i suoi fili conduttori, ma lo fa diversificando quasi ad ogni pagina, il modo di rivolgersi ai lettori, innovandolo di un linguaggio chiaro, semplice e professionale al contempo e documentando il tutto con immagini create al fine di renderle una cosa sola col messaggio che si vuol comunicare, svelando trucchi non da poco.
Attraverso gli 8 capitoli, che Chris Knight introduce con una breve storia sul ritratto, (insistendo sull’evoluzione dello stile per arrivare ai giorni nostri), spazia con maestria su tutti gli aspetti utili a farci individuare la destinazione che dovrebbe prendere la nostra ricerca e il nostro desiderio di far arrivare agli altri, se e cosa abbiamo da dire.
NOTE SULL’AUTORE CHRIS KNIGHT

Chris Knight
Nato in Europa da una famiglia di militari, Chris Knight è cresciuto con una prospettiva mondana, apprezzando le sfumature e l’unicità di persone e culture diverse. È la sua straordinaria attenzione ai dettagli che gli consente di catturare la bellezza e la profondità dei suoi soggetti. Residente a New York City, Chris è un fotografo pubblicato a livello internazionale il cui lavoro è apparso su Vogue, People, Glamour, MSNBC, ABC, Ocean Drive, GQ e altri.
FOTOGRAFIA CREATIVA. CORSO CON ESERCIZI PER RISVEGLIARE L’ARTISTA CHE DORME DENTRO DI TE.
In generale le mie foto non sono angoscianti, sono felici, solari. C’è la gioia del colore, che è un’attitudine di vita.
Autore
Franco Fontana
Editore
Mondadori
Pagine:
174
Prezzo
24,00
SINOSSI: I fotografi creativi riflettono se stessi nel mondo, e del mondo si fanno specchio: così, riescono a rendere visibile l’invisibile e a lasciare indelebile traccia del loro sguardo. Anche tu, con questo corso, puoi diventare un fotografo creativo. Ti indurrò a correre rischi e a fare a pezzi le regole.”
Impara a catturare i colori con l’esercizio del rosso, lasciati sorprendere da ciò che conosci con l’esercizio del viaggio, esplora il lato oscuro della tua creatività con l’esercizio del rifiuto, immergiti in profondità dentro di te con l’esercizio dell’essere e dell’apparire…
RECENSIONE
Quando qualcuno mi chiede che macchina fotografica uso, mi picchietto la testa con un dito, sorrido e rispondo: “Questa”.
Per chi da sempre, è convinta che non è l’attrezzatura a fare il fotografo, leggere questa frase all’inizio del libro di Franco Fontana, mi ha entusiasmato parecchio. Entusiasmo che non conosce interruzioni per tutta la lettura di quello che è un volume scritto da uno dei fotografi italiani più apprezzati nel mondo, che qui ci fa dono di tutta la sua onestà umana, prima ancora che professionale.
Un testo unico nel suo genere perché non parla di fotografia, ma anche di fotografia. Prendendola come pretesto, ci fa porre delle domande utili a metterci prima di tutto in contatto con noi stessi e le reali motivazioni che ci spingono a fare qualcosa, sia scattare, cucinare, scrivere, insegnare, elaborare numeri, ecc. e instaurando così col lettore, un “contatto” realistico di quello che immagina bene si nasconda dentro chiunque non abbia ancora capito come incanalare nel modo giusto creatività e modi per esprimerla al meglio.
Non manca la narrazione biografica unita a riflessioni profonde sull’estetica, sull’immagine, sul significato delle stesse e il motivo che ci catturano. Sulla filosofia, il design, la tecnica, la composizione, il colore, il bianco e nero, le linee, i paesaggi, i ritratti, i nudi, gli edifici, l’architettura, e poi ancora immagini commerciali, creatività, vivere di fotografia: ogni cosa si fonde, si unisce, diventa un fiume che sbocca nel mare delle scoperte realizzate in oltre 40 anni di carriera.
Un corso con più profondità d’animo che profondità di campo.
NOTE SULL’AUTORE FRANCO FONTANA

Franco Fontana
Franco Fontana (Modena, 9 dicembre 1933) è un fotografo, fotoreporter e scrittore italiano. Comincia a fotografare nel 1961. Frequentatore dei “Fotoclub”, la sua attività è prevalentemente amatoriale, anche se svolge ricerche estetiche su diversi temi. Molto rilevanti saranno quelle dedicate all’espressione astratta del colore, svolte in un periodo in cui l’astrattismo in fotografia era da ricercarsi esclusivamente nel bianco e nero. La sua complessa attività e il rilievo internazionale della sua produzione possono essere compendiati in alcune cifre. Gli sono stati dedicati oltre 70 libri, pubblicati da editori italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, spagnoli, americani e giapponesi. Ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo; oltre 400 sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto. Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo. Ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi, in Italia e all’estero. Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani. Tra le tante campagne pubblicitarie da lui firmate, vanno almeno ricordate quelle per: Fiat, Volkswagen, Ferrovie dello Stato, Sony,Versace, Canon. Ha tenuto workshop e conferenze all’estero e in numerose città italiane. È stato direttore artistico del Toscana Foto Festival.
Puglia, 1987
Spagna, 1995
Basilicata, 1995
Mediterraneo, 1988
Londra, 1988
Zurigo, 1981
New York – Taxi
Los Angeles, 1991
Conclusioni
Se siete arrivati fino in fondo a questo articolo, spero che questi testi vi abbiano incuriosito o confermato, qual ora li conosceste già, il valore di ognuno, anzi, come di consueto se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate nello spazio dedicato ai commenti, che sono sempre un prezioso modo di capire se e quali contenuti apprezzate di più su questo blog!
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Oltre ad occuparmi di fotografia, da qualche tempo, ho anche creato un altro blog che si chiama Librangolo. Indovina di cosa mi occupo?…
Complimenti Manuela,ottima scelta! Il mio prossimo libro sarà quello di Salgado, complimenti recensioni ben fatte,lettura scorrevole e piacevole. Grazie Manuela
Grazie Fabio e buona lettura con Salgado, vedrai che sarà un libro da cui tornerai anche dopo averlo letto!
Ritorno dalle ferie in grande, anche se come specificato, ferma non lo sei stata mai… articolo questo che non poteva mancare visto che contempla il tuo lavoro e la tua passione, dopo l’articolo esaustivo sulla fotografia del ritratto, vedo questo articolo non solo come proposte di lettura, ma anche come un mezzo per far conoscere meglio il tuo lavoro, difatti libri ed autori proposti vanno ad interessare chiunque voglia conoscere, sapere e perché no, migliorare le proprie capacità fotografiche, quindi dal curioso, al neofita, al fotografo esperto….
Tra le proposte, senza nulla togliere ad alcuno e anche se non esperto del settore, penso che Harari autodefinendosi ” un clown che colleziona attimi” abbia colto e possa spiegare ai più quello che è il mondo fotografico indipendentemente dal settore a cui più ci si dedica, nel suo caso la musica, perché penso che ogni scatto possa essere un racconto.
Ben trovato anche a te Peppe, che segui con costanza e ammirazione entrambi i siti di cui mi occupo. Oltre il piacere di rileggerti anche qui, trovo quello che come ben sottolinei nel commento, cerca di comprendere in questo nuovo articolo, alcune delle scelte relative a testi di fotografia che trovo irrinunciabili per chiunque operi in questo settore o ne è anche solo semplicemente affascinato o cerca spunti per poter suggerirlo a chi coltiva questa passione. Harari lo amo molto anche io. Grazie come sempre dei complimenti e a presto!
Due di questi libri li ho nella mia libreria fotografica.
“Il ritratto perfetto” e “Dalla mia terra alla terra”.
Libri che consiglio vivamente a chiunque, neofiti ed esperti.
Quello di Salgado mi sento di consigliarlo anche ai non fotografi.
Salgado è un uomo degno di stima.
Per me è per il mio approccio alla fotografica è come un papà benevolo. Sempre capace a toccare le corde giuste.
Leggere le recensioni di Manuela mi ha ingolosito tanto anche riguardo alle altre letture che sicuramente entreranno a far parte dei miei libri di fotografia.
Grazie Manu, ora è sempre.
Fabio
Ciao Fabio, bello leggere queste tue parole, in cui oltre ai complimenti per quanto hai trovato di scritto, aggiungi le tue preferenze e i motivi per cui ami così tanto Salgado in particolare…Non so se tra i testi che ti hanno “ingolosito” ci sia Guido Harari, ma conoscendo la tua passione per la musica, è in quello che credo troveresti degli spunti bellissimi, per fotografare a tua volta, o anche solo per sognare. La fotografia è anche e soprattutto questo…un’idea, un sogno, che si traduce in realtà o anche semplice contemplazione della stessa.
E come sempre spettacolo!!! Ho già letto un paio di questi libri all’ inizio della mia passione fotografica ed ora, dopo un po di anni, li apprezzo a pieno riscontrando similarmente le emozioni in questi descritte. Luci ,ombre e scale di grigio: tutto quello che con il colore compone uno scatto. Come suggerisce Manuela, leggendo questi libri si fa la punta alla propria matita affinando il tratto. Ottimi testi su cui riflettere. Grazie per la proposta.
Ciao Mario, mi fa piacere che i testi da me proposti in questo articolo ti abbiano entusiasmato, avendone tu già anche letto qualcuno. Non è stato facile lasciarne fuori tanti altri meritevoli, ma tra questi cinque, credo veramente ci sia molto del meglio della fotografia in generale. Grazie ancora per i tuoi complimenti!
Il volume di Harari non può assolutamente mancare nella libreria personale di un amante della Fotografia e, soprattutto, di un “malato” di musica come il sottoscritto. Ritratti intensi e originalissimi di artisti incredibili. Davvero imperdibile.
Ciao Michele, anche io ho un debole per quel volume! Lui è un fotografo strabiliante e questo libro è un autentico regalo che fa a tutti coloro che amano la musica, l’arte, immortalata in scatti che sa rendere eterni come pochi altri. Imperdibile davvero!