Concerto Irene Grandi

IO in Blues

Catonateatro | Reggio Calabria | 19 agosto 2022

Dici Irene Grandi e pensi a sorrisi, occhi che brillano e la grinta di una pantera che sa quando e come risultare ora incisiva, ora più morbida.

Le ha confermate tutte, le carte che da sempre formano gli assi vincenti di questa artista toscana in questi mesi in giro per i teatri italiani con un tour d’eccezione che, sin dal nome “IO in blues”, fa intuire un lavoro complesso, ma ricco di pathos ed emozioni da regalare al suo pubblico vecchio e nuovo.

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Accompagnata sul palco dal suo trio storico (Fabrizio Morganti alla batteria, Piero Spitilli al basso, Massimiliano Frignani alla chitarra) e dallo special guest Pippo Guarnera (organo Hammond), la “cattiva ragazza” del pop italiano (per citare il titolo della sua biografia), ha voluto ripercorrere i suoni e i testi della musica che più l’hanno formata e influenzata.

Un ritorno alle origini, alla sua formazione musicale e vocale, con cui ha plasmato la sua identità che, seppur vicina alle sonorità leggere e scanzonate con cui ha conquistato la notorietà, partono dal miglior blues, soul e rock protagonista delle carriere di mostri sacri come Etta James, Otis Redding, Tracey Chapman, The Doors.

Nelle quasi 2 ore di concerto spazio anche alle canzoni di artisti italiani legati al blues come Mina, Battisti e il grande, immenso Pino Daniele che non manca mai di ringraziare per il duetto regalatole con “Se mi vuoi” e che ha provocato gli applausi più commossi della serata.

Non sono infine mancati alcuni dei pezzi più importanti del suo vasto repertorio rivisitati in chiave blues, come “La tua ragazza sempre” e “Vivo in vacanza da una vita”, con cui ha salutato il pubblico ribadendo il concetto del titolo, confessando che è merito di chi la segue, se la sua vita le dà la sensazione di esserlo da sempre.

Da amante della musica, dei live e della fotografia che si sviluppa in questi contesti, credo che la forza di questa artista quando è sul palco stia nell’essere come il cubo di Rubik delle emozioni: un colore musicale diverso per ogni nota, di cui vedi tutte le facce e puoi sentirti in sintonia con quale più ti rappresenta.

Quelli che seguono sono alcuni degli scatti realizzati nell’arena “Neri” di Catonateatro, il 19 agosto 2022.

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Irene Grandi | Io in Blues 2022 | Photo Gallery

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NOTE SULL’ARTISTA IRENE GRANDI

Nata il 6 dicembre 1969 a Firenze, Irene Grandi inizia la sua carriera di musicista alla fine degli anni ’80 suonando in varie formazioni, alcune delle quali composte da sole donne, come “Le matte in trasferta”, fino a quando nel 1992 si dedica alla carriera da solista.

Proprio allora inizia a scrivere le sue prime canzoni assieme a Telonio (Lorenzo Ternelli), che sarà suo stretto collaboratore per quasi dieci anni.

Nel 1994, partecipa al Festival di Sanremo, nella categoria Giovani, con Fuori. Inizia anche a collaborare con autori importanti: Eros Ramazzotti e Jovanotti scrivono canzoni per il suo album d’esordio Irene Grandi.

Ma il grande successo giunge l’anno seguente, nel 1995, quando vende oltre 500.000 copie in Italia dell’album In vacanza da una vita, trainato dal fortunato singolo omonimo, e dal successo del brano Bum Bum.

Nello stesso anno appare in Non calpestare i fiori nel deserto di Pino Daniele, duettando in Se mi vuoi: la collaborazione funziona così bene che diventa anche un tour.

1996
Irene debutta come attrice assieme a Diego Abatantuono ne Il barbiere di Rio di Giovanni Veronesi, per cui canta anche Fai come me, brano portante della colonna sonora.

1997
Irene torna alla musica con il terzo album Per fortuna purtroppo: è un deciso passo in avanti dal punto di vista artistico, con sperimentazioni musicali che si uniscono a melodie come quella di Che vita è, singolo in testa all’airplay radiofonico per oltre un mese.

1999-2000
Esce Verde Rosso e Blu, quarto album, seguito dal ritorno al Festival di Sanremo nel 2000, tra i Big. A scrivere per Irene il brano per il Festival ci sono nientemeno che Vasco Rossi e Gaetano Curreri: La tua ragazza sempre convince tutti e si classifica seconda; la canzone, inclusa nella ripubblicazione dell’album, permette a Irene di scalare i vertici delle classifiche di vendita. Irene si dà al rock ma continua a dimostrare la sua poliedricità con esibizioni di prestigio, come quella al Pavarotti & Friends e quella al Montreux Jazz Festival.

2001
Esce il greatest hits Irek, che fa il punto sulla prima parte della carriera di Irene, guardando avanti con i due inediti Per fare l’amore e Sconvolto così. Lo stesso anno incanta centomila persone all’Heineken Jammin’ Festival di Imola, aprendo per l’amico Vasco.

2003
Continua la collaborazione con Vasco e Gaetano Curreri: i due firmano Prima di partire per un lungo viaggio. Il quinto album Prima di partire, viene portato in tour durante l’estate, debuttando il 5 luglio allo stadio San Siro di Milano, di nuovo ospite speciale di Vasco, e in testa all’airplay radiofonico per oltre un mese.

2004-2005
Presenta l’edizione del Festivalbar 2004 insieme a Marco Maccarini, l’artista oltre a  intervistare i vari cantanti in gara, duetta con loro ad esempio con Piero Pelù nel brano Regina di cuori, con Neffa nel brano Prima di andare via, e anche con Le Vibrazioni nel brano Vieni da me ecc. Dopo la bella esperienza, Irene conferma nel 2005 la sua vena rock maturata in anni di concerti: esce il sesto album: Indelebile. Lasciala andare, il singolo, viene presentato dal vivo al concerto del Primo Maggio.

2006
Anno di ‘pausa discografica’, dedicato a viaggi nel mondo per conto di associazioni umanitarie, a cui Irene dà una mano concreta. Durante un viaggio in Africa conosce Yossoun N’Dour: assieme anche a Patti Smith e Francesco Renga incide la sua Birima.

2007
Il ritorno alla musica arriva con la rilettura di “Uno in più” di Battisti per il disco tributo Innocenti evasioni. La riscoperta della canzone italiana continua nel doppio album irenegrandi.hits del 2007. Ma soprattutto appare nel disco un autore proveniente dalla scena del nuovo rock italiano: Francesco Bianconi dei Baustelle, che scrive per lei Bruci la città. La canzone viene scartata alle selezioni per il Festival di Sanremo, ma diventa il brano dell’estate e vince il Premio Radio 2007 dell’ultima edizione del Festivalbar, aggiungendo un altro trofeo ad una carriera di successi.

2008
Dopo una tournée che la vede protagonista, per la prima volta, nei principali teatri italiani, e dopo l’uscita della biografia Diario di una cattiva ragazza – scritta assieme a Massimo Cotto per Mondadori – il 28 novembre 2008 esce Canzoni per Natale, prima donna ad interpretare un intero album natalizio in Italia.

2010
Irene torna a Sanremo dopo 10 anni. Porta una canzone, La cometa di Halley, scritta da Francesco Bianconi, riproponendo così quella fortunata collaborazione già intrapresa con Bruci la città . Il brano anticipa il nuovo album, Alle porte del sogno, il primo di inediti in quasi 5 anni.

2011-2012
Dopo aver scritto, nel 2011, un pezzo per Tiziano Ferro, Paura non ho; nel 2012 esce Irene Grandi & Stefano Bollani, disco nato dalla collaborazione e dall’amicizia ventennale col celebre pianista. Ne segue un lungo tour teatrale nella maggiori città italiane.

2013
Due progetti live per un anno iperattivo. Nel Progetto Cinecittà, Irene incontra l’improvvisazione di quattro famosi musicisti jazz italiani. Col Progetto Come non mi hai visto mai, invece, Irene rilegge il suo repertorio in chiave rock-blues, dando un’impostazione indie agli arrangiamenti affiancata da musicisti tutti fiorentini.

2014
Prende il via il tour Acustica. Il nuovo spettacolo vede rivisitato in chiave, appunto, acustica gran parte del repertorio di Irene, avvalendosi della preziosa collaborazione artistica dei musicisti fiorentini con i quali sta affrontato anche il lavoro in studio per il nuovo album.

2015
Irene viene selezionata per partecipare in gara al 65° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano Un vento senza nome, di cui è anche autrice, seguito dall’album omonimo che presenta 11 brani inediti. È il ritratto di un’artista più consapevole e più complessa artisticamente

2016
Mentre proseguono le date live di Un vento senza nome, Irene partecipa al grande evento organizzato da Loredana Berté Amiche in Arena, dando vita a una serie di indimenticabili duetti.

2017
Il progetto Lungoviaggio si concretizza durante l’estate con le prime performance live (affiancate a quelle del più classico tour Acustica). Il progetto unisce il talento di Irene con quello dei fratelli Marco e Saverio Lanza, fotografo il primo e multistrumentista il secondo, quest’ultimo da anni stretto collaboratore in studio e dal vivo nonché co-autore di molti brani di Irene.

2018
Il visual album Lungoviaggio vede la pubblicazione; è aperto da Benvenuti nel vostro viaggio traccia nella quale Vasco Rossi offre uno splendido cameo. Da notare anche la presenza degli speciali contributi dell’astronauta Samantha Cristoforetti, dello scrittore Tiziano Terzani (postumo) e della cantautrice Cristina Donà.

2019
Irene, per festeggiare i 25 anni di carriera, pubblica il primo disco da indipendente: Grandissimo uscito su etichetta Cose da Grandi con distribuzione A1 Entertainment. Un altro passo importante che vede collaborazioni di calibro con Fiorella Mannoia, Loredana Berté, Stefano Bollani e Sananda Maitreya.

2020
Nuova partecipazione al Festival di Sanremo con Finalmente io brano scritto da Vasco e Curreri, che verrà inserito in una seconda edizione dell’album Grandissimo. 

2021
Torna a suonare dal vivo dopo un anno di pausa dovuta alle restrizioni per la pandemia, con un progetto del tutto nuovo, IO in Blues in cui Irene alterna ai classici del blues, canzoni di artisti italiani legati al blues come Pino Daniele e Lucio Battisti e alcuni suoi successi in un nuovo arrangiamento in chiave blues. Un ritorno alle origini, alla sua formazione musicale e vocale che la entusiasma e che incontra il favore del pubblico e della critica. Irene viene premiata da Radio Rai Live e dal Mei e chiude la rinomata rassegna (meeting delle etichette indipendenti) a Faenza.

2022
Accompagnata dal suo trio (Frignani, Morganti, Spitilli) e dallo special guest Pippo Guarnera, hammondista fuoriclasse di lunga esperienza, Irene porta IO in Blues in tour nei teatri italiani.

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MANUELA FACCÌ

Mi chiamo Manuela Faccì, blogger e fotografa freelance specializzata in foto di spettacolo ed eventi dal vivo a Reggio Calabria e provincia. I libri e la lettura sono invece la mia seconda passione che, da un po', mi diletto ad esercitare su Librangolo, il blog in cui mi occupo di recensioni e notizie letterarie.

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2 Commenti

  1. Elisa

    La Fanpage di Irene ringrazia Manuela per le bellissime foto e per l’articolo scritto. Le parole usate e la descrizione dell’artista formidabile che è Irene sono emozionanti.
    Grazie di cuore.

    Rispondi
    • Manuela Facci

      Sono lusingata e felice che chi segue con tanto amore e dedizione Irene Grandi, abbia apprezzato le parole che ho speso per lei e trovato nei miei scatti la bellezza di uno spettacolo sinceramente travolgente! Grazie mille per avermi scritto.

      Rispondi

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